Come funzionano le cerimonie matrimoniali 

Oltre a quella cattolica, esistono molte cerimonie matrimoniali. Ovviamente, per essere valide ai fini di legge, tutte le cerimonie matrimoniali devono essere riconosciute dallo Stato Italiano, ovvero rientrare nelle tipologie del matrimonio religioso (cattolico o di altre religioni) o civile. Le cerimonie matrimoniali che seguono hanno un alto valore simbolico, ma non legale.

Cerimonie matrimoniali – Il rito delle candele

Detta anche Cerimonia della luce, prevede l'uso di tre candele: due piccole, in mano agli sposi, ed una grande al centro della sala. La cerimonia prevede che gli sposi accendano l'uno la candela dell'altra e insieme diano fuoco allo stoppino di quella grande, che simboleggia la nuova famiglia che stanno creando. È un rito molto suggestivo che può essere accompagnato da musica o dalla lettura di un brano sull'amore e la luce.

Una variante di queste cerimonie matrimoniali è rappresentata dal rituale della sabbia, che prevede due piccoli contenitori di sabbia di colori diversi ed un recipiente di vetro trasparente grande abbastanza da contenerli. Gli sposi versano contemporaneamente la loro sabbia nel contenitore trasparente.

Cerimonie di matrimonio – La pietra del Giuramento

Il rituale affonda le sue radici nella tradizione scozzese e prevede che gli sposi si scambino le promesse tenendo le mani su una pietra su cui sono incisi i loro nomi e la data delle nozze. La pietra potrà essere lasciata nel luogo del giuramento oppure portata via dagli sposi per essere posizionata nella loro casa coniugale.

Cerimonie matrimoniali – Handfasting

Questo rituale simbolico nasce in Irlanda ed è di origine celtica. Viene eseguito dagli sposi e dal loro officiante all'interno del cosiddetto Cerchio dei Celebranti, ovvero quattro persone che simboleggiano i quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco). Gli sposi tendono le braccia davanti a loro oppure le incrociano a formare il simbolo dell'infinito, l'officiante le lega insieme con uno o due nastri recitando delle formule augurali, alla fine delle quali l'intreccio viene sfilato dalle braccia conservando il nodo.